I Tarocchi delle Spezie: quando la magia incontra la scienza (e un pizzico di ironia)

I Tarocchi delle Spezie: quando la magia incontra la scienza (e un pizzico di ironia)

C’è un motivo se abbiamo scelto Halloween per far "nascere" i nostri Tarocchi delle Spezie.
Non solo perché è la notte delle streghe, delle zucche illuminate e dei gatti neri, ma perché è la notte in cui, almeno per una volta, lasciamo che la razionalità faccia un passo indietro. È la notte in cui torniamo un po’ bambini, in cui ci concediamo di credere nell’impossibile.

E allora perché non credere che anche le spezie, nel loro profumo, nei loro colori e nei loro poteri nascosti, abbiano un pizzico di magia?



Le streghe e le spezie: una storia di donne, sapere e... sospetto

Un tempo, le “streghe” non volavano su scope o trasformavano principi in rane. Erano donne curiose, spesso guaritrici, che conoscevano le erbe, le radici, gli infusi.
Sapevano che un pizzico di cannella scaldava il cuore (e il sangue), che la curcuma aiutava a guarire, che il pepe riaccendeva la vitalità.
In un mondo che temeva ciò che non capiva, la conoscenza era già di per sé una forma di magia, e quindi di pericolo.

E così le spezie, arrivate da terre lontane e cariche di mistero, divennero alleate e complici di queste donne straordinarie. Le streghe, dopotutto, erano le prime chimiche, erboriste e cultrici della scienza naturale.
Solo che, ai loro tempi, si chiamava "magia".

 

Dal mistero alla meraviglia: la magia delle spezie (e di chi sa ascoltarle)

Nel 1997 usciva La maga delle spezie, un romanzo, a noi caro, che ci ha fatto sognare.
Una maga capace di parlare con le spezie, di ascoltare ciò che ogni seme, radice o baccello aveva da dire. Un libro che ci ha ricordato qualcosa che da bambini sapevamo benissimo: che il mondo è pieno di voci invisibili, basta imparare ad ascoltarle.

Da allora, ogni volta che apriamo un barattolo di pepe o che il profumo della vaniglia si diffonde nell’aria, sentiamo un piccolo richiamo a quella stessa magia.
Non perché crediamo nei sortilegi, ma perché crediamo nello stupore.
La scienza ci spiega come funzionano le cose straordinarie che la natura sa fare, ma ammettiamolo: anche la scienza, in fondo, è un po’ magica.
È il modo elegante con cui l’universo ci dice: “non hai ancora capito tutto, ma continua a cercare”.

Quando la scienza incontra il gioco (e la curiosità diventa un rituale)

Ed è proprio da qui che sono nati i Tarocchi delle Spezie Silkflair: dal desiderio di unire la conoscenza alla fantasia, la curiosità alla leggerezza.
Un modo divertente e poetico per scoprire le spezie, le loro proprietà, i loro usi, e lasciarsi ispirare.

Molti ci dicono:

“Vorrei usare più spezie, ma non so da dove cominciare.”
Oppure:
“Non mi viene mai in mente di usarle.”

Così abbiamo pensato: e se fosse una carta a suggerirlo?
Un piccolo rito quotidiano, da fare da soli o in compagnia, per scoprire nuove sfumature di gusto.
Peschi una carta, scopri una spezia, impari qualcosa... e magari sorridi.

Non promettiamo che ti predirà il futuro, ma ti assicuriamo che renderà il presente molto più interessante.

 

Gli arcani delle spezie

I nostri Tarocchi delle Spezie si ispirano agli Arcani Maggiori dei tarocchi tradizionali.
Ogni carta rappresenta una spezia, con un suo significato, origine, simbolismo, interpretazione e piccoli giochi divinatori raccolti in un libro che accompagna il mazzo.

Mescolate le carte, pescate la vostra e scoprite se ha qualcosa da suggerirvi.
Forse troverete un indizio, forse solo un pretesto per cucinare.

E se non credete alla magia, nessun problema: provate a usare quella spezia per creare un nuovo piatto.
In un caso e nell’altro, avrete comunque ottenuto qualcosa di magico.
Perché, a pensarci bene, la magia non è altro che curiosità con un buon profumo.




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